La crisi del grano in arrivo

L'incombente crisi alimentare è una minaccia per la Sicilia e per l'Italia

L'incombente crisi alimentare è una minaccia per la Sicilia e per l'Italia

Martedì 7 Giugno 2022

Sono sempre più frequenti gli allarmi di una nuova crisi in arrivo: quella del grano.

Infatti la guerra in Ucraina sta impedendo non solo di coltivare ma anche di esportare il grano immagazzinato nei silos. L’Ucraina è l’ottavo produttore di grano al mondo e quasi tutti i Paesi mediorientali e nord-africani dipendono dalle esportazioni di grano ucraino. A questo si aggiunge anche il forte rialzo del prezzo dei cereali che, ad essere onesti, stava aumentando molti mesi prima che scoppiasse il conflitto. Ciò a causa anche delle manipolazioni dei prezzi effettuate agendo sui contratti derivati basati sul prezzo del grano; si tratta di strumenti finanziari per scommettere un guadagno futuro: i prezzi di oggi dipendono dal commercio di domani. Se ci si aspetta che la crisi alimentare peggiori in futuro, i prezzi odierni aumentano e i profittatori festeggiano.

La combinazione di speculazione sui prezzi, guerra, sanzioni alla Russia (altro produttore di grano) rischia di essere esiziale per noi.

Perché?

La mancanza di pane aumenterà la destabilizzazione politica dei Paesi nord-africani con un aumento considerevole del flusso di migranti verso le nostre coste. La prima terra su cui approderanno sarà proprio la Sicilia.

I nostri rappresentanti nelle istituzioni avrebbero dovuto attuare notevoli pressioni, alla maniera di Victor Orban, per avere un piano europeo di emergenza a riguardo; inoltre, invece di sostenere deleterie sanzioni contro la Russia, avrebbero dovuto chiedere agli alleati NATO: USA, Canada e Francia (rispettivamente al quarto, quinto e sesto posto come produzione al mondo di grano) oltre che ad inviare armi agli ucraini, di sopperire alla mancanza di cereali con le loro riserve, in modo da calmierare i prezzi e impedire destabilizzanti ondate migratorie.

Ma tutto questo non avviene e non avverrà e l’Italia insieme alla Sicilia saranno costrette ad affrontare da sole una crisi dagli esiti imprevedibili.

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